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Cosa stiamo aspettando?

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Zona gialla, con il rischio di diventare zona arancione. Gente che vive in zona gialla che deve per lavoro andare nella zona arancione, con tanto di permesso, ma il permesso non ci rende immuni.
Zona rossa in avvicinamento e zona bianca ormai ben lontana.
Sembra una partita a guerra navale. Cosa stiamo aspettando ci stiamo chiedendo in tanti?
Perché l’Italia sta perdendo tempo, contando i morti ogni giorno, prima di attuare un piano come quelli attuati in Inghilterra e Germania?
Perché continuiamo a giocare sui dati e sulle percentuali senza prendere una posizione decisa e netta come si é preso lo scorso anno.
Abbiamo le varianti del covid che non sono in arrivo, ma sono già tra di noi. Non sappiamo come gestirle e ci mettiamo a fare delle microzone rosse…
Draghi chiederà la fiducia e poi sarà pronto a muoversi con un nuovo dlcm che si spera possa essere più deciso dei precedenti.
Le nuove varianti colpiscono anche i più giovani, sono più veloci e più letali. Nel frattempo invece di tutelarci continuiamo a mandare i nostri figli a scuola, continuiamo ad andare a fare shopping e ad ammassarci per le vie e i negozi del centro. Continuiamo ad andare al bar per l’aperitivo e al ristorante per San Valentino. Però nel frattempo chiudiamo le piste da sci perché c’é il rischio assembramento…???
Qualcosa non funziona e qualcosa non quadra. Il periodo di transizione del governo si é preso il tempo necessario. Ora siamo stanchi di contare i morti, vorremmo avere un piano deciso tra le mani a costo di chiudere tutto, ma proprio tutto almeno per 30 giorni e partire con vaccinazioni a raffica da Aprile.
Se non facciamo questo passo, continueremo a contare morti per mesi e non ne usciremo mai da questa storia delle zone rosse, gialle, arancioni e bianche. Sarà un continuo entrare ed uscire, un continuo scaricare responsabilità ed un continuo rincorrere qualcosa che non avrà mai fine in questo modo.
Dobbiamo azzerare il tutto, come suggerito dalla comunità scientifica. Per farlo serve chiudere tutto almeno per 2 o 3 settimane, meglio un mese.
Cosa stiamo aspettando?

Written by Manuela Paolini

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