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Grillo attacca la Nato e difende la Cina

Grillo attacca la Nato e difende la Cina

La Nato ed il G7 terminano con una precisa presa di posizione da parte delle superpotenze mondiali nei confronti della Cina e della Russia di Putin.
Non saranno più ammesse azioni che violeranno i diritti umani piuttosto che il rispetto degli altri paesi. Si valuta una via di condotta comune per tutti i leader in cui si possano mettere la Cina e la Russia in una posizione in cui non debbano più creare situazioni di difficile gestione internazionale.
Questo non significa isolare queste due potenze mondiali, significa mettere delle regole che come per tutti gli altri, dovranno essere seguite.
Altrimenti verrebbe meno lo spirito di collaborazione sulla maggior parte degli argomenti, se ognuno pensasse di fare di testa propria.
Ma non é tutto, così come per la Russia in Ucraina, si chiedono risposte e autorizzazioni ad investigare per quella che sarebbe stata l’origine del coronavirus che ha devastato il mondo intero. Si chiede alla Cina di poter nominare un organo indipendente e distaccato che possa scoprire una volta per tutte l’origine della pandemia.
Far parte di questo mondo significa anche dover seguire regole che possono dare vantaggi a tutti quanti, soprattutto quando si uniscono le forze, ovviamente limitando coloro che invece vorrebbero fare quello che vogliono.
La Cina e la Russia per ora hanno dimostrato di voler seguire una strada indipendente che possa permettere loro di portare avanti le loro strategie politiche ed imprenditoriali senza limitazioni di alcun genere. Ovviamente sono liberi di farlo, ma a questo punto sarebbe giusto limitare il loro stesso potere al di fuori dei confini nazionali.
Grillo in questo é sempre stato dichiaratamente dalla parte della Cina e dunque l’uscita infelice delle ultime ore alimenta sempre di più la sensazione di scomodità generata dal leader dei 5 Stelle all’interno dello stesso movimento. Una sensazione che si riscontra persino negli esponenti più importanti del Movimento contrari alle parole del fondatore.
Il Movimento é nato dal nulla, sulle basi di un’intuizione geniale che individuava il malcontento generale di una grossa fascia di italiani che tradotto in percentuale sarebbero potuti essere il primo partito nazionale. Oggi però si attendono aggiornamenti, prese di posizione, idee politiche da portare avanti. Non servono uscite pubbliche infelici che dovrebbero evidenziare punti di vista personali che si spera ancora una volta possano essere seguiti da flotte intere di italiani incapaci di pensare da soli. Questi contraccolpi, queste sparate senza senso, fanno bene al blog, ed alle pagine che vendono spazi pubblicitari che sono pagati in base al numero dei visitatori, ma non fanno bene al Movimento che vede sgretolarsi la base sotto i piedi. In definitiva, tra problemi personali e ideologie troppo personali, o Grillo decide di farsi da parte oppure rischia di portare il Movimento alla disfatta politica entro la fine del 2021.

Written by Matteo Tinelli

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