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Il Covid Christmas dell’informazione

editoriale italiano

La disinformazione ci ha portato a questo punto. Sappiamo le cose in ritardo, solo a piccole dosi e sempre quando non esistono ormai alternative.
Nel giro di 2 o 3 giorni saranno cancellati eventi, rappresentazioni di piazza e mercatini perché la nuova ondata di covid, come previsto dagli esperti sarà devastante nei prossimi 2 mesi. Non chiudiamo e non cambiamo colore perché non ci sono più i soldi per i commercianti e poi chi lo andrebbe a dire a coloro che si sono convinti a farsi vaccinare che é servito solo in parte.
La situazione é drammatica, difficile credere al contrario. Non diversa da un anno fa, per certi versi peggiore perché non dovevamo essere in questa situazione.
Parliamo di super green pass e di obblighi vaccinali prima ancora di spiegare alla gente il perché e il per come.
Il risultato, la disinformazione più totale, alimentata da un’insofferenza ormai cronica del cittadino nei confronti del sistema.
La pandemia ha tutte le colpe certo, ma si sarebbe potuta e dovuta gestire molto meglio. Per prima cosa parlandone, dalle scuole elementari in su, ogni giorno e informando in maniera corretta e trasparente, senza infiltrazioni politiche e/o religiose.
Si é creata l’incertezza generale dalla quale sarà ben dura uscire.
Ora, supereroi del green pass e non dovremo fronteggiare settimane durissime, dove continueremo a leggere il numero dei decessi che sarà altissimo ogni giorno e ci sentiremo sempre più insicuri.
Perché prima era solo colpa dei No Vax, poi ci é stato detto che da 12 mesi il vaccino andava anticipato a 6 e poi a 5, poi dovremmo vaccinare anche i bambini e poi cosa dovremmo fare ancora?
Stanno bloccando i viaggi in America, li stanno sconsigliando per qualsiasi altra destinazione europea e non europea, ci dicono di rimettere la mascherina e di tornare ad evitare gli assembramenti. Ci fanno la terza dose e ci dicono di programmare un Natale e un Capodanno in casa. Tutto all’improvviso, quando invece tutto lo si sapeva almeno da oltre 1 mese. Ecco dove abbiamo sbagliato.
Ci hanno spinto a concentrarci sulle notizie false, le famose fake news, per distogliere la nostra attenzione dalle notizie invisibili, quelle che non vengono dette, quelle che non possono essere dette.

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