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Danimarca – Finlandia, la partita che nessuno voleva giocare

Danimarca - Finlandia, la partita che nessuno voleva giocare

La UEFA, per voce di Ceferin, ha passato settimane e settimane a parlare di correttezza, di calcio per tutti, di valori dello sport, prendendo spunto da quella SuperLega che avrebbe ucciso il calcio. Alla fine però é finita a fare i conti con il destino in occasione della drammatica partita tra Danimarca e Finlandia in cui Christian Eriksen ha perso i sensi, rischiando persino di morire.
Ma se da un lato il mondo dello sport ha gioito per le notizie positive che provenivano dallo staff medico prima e dall’ospedale poi, ecco invece che la UEFA ha dato la sua dimostrazione di forza in un contesto in cui a nessuno interessava che quella partita riprendesse. “Il calendario impone delle scadenze e che siano rispettate” ha pronunciato qualcuno… Tutto falso, rispondiamo noi. Se dallo sport abbiamo capito questo allora la stessa SuperLega non era nulla a confronto.
Se il business del calcio, dei diritti televisivi, dei biglietti di accesso agli stadi vince sulla vita, abbiamo perso il senso della realtà. Il punteggio finale di quella partita non é nemmeno da registrare. I giocatori avrebbero dovuto scendere in campo sedendosi nel cerchio di centrocampo sino al termine. Il fatto di disputare la partita é un’offesa alla vita, allo sport, ai sacrifici ed alla dignità umana.
Alla faccia dei soldi, dei tanti soldi, dei diritti, degli affari, quella partita non doveva essere giocata. Almeno non nello stesso giorno. Così come non si doveva giocare su nessun campo quel giorno. I soldi hanno vinto ancora una volta, anche se resta a noi lasciare o meno che vincano anche sul rispetto verso la vita, sulla dignità e sullo sport.
Le istituzioni gestiscono gli eventi sportivi, non sono loro lo sport. Ecco perché le due cose vanno distinte bene. Ecco perché avremmo dovuto spegnere tutti i televisori quel giorno, alla faccia dei diritti televisivi e delle riprese che insistevano sul dramma di un essere umano e della sua famiglia.
Non veniteci a dire che questo é sport o che lo sia quello proposto dai canali sportivi che abitualmente ogni giorno stanno continuando a far girare le immagini di Eriksen che si accascia al suolo.
Questo sport non ci appartiene, non ci riconosciamo in un sistema calcio senza dignità e senza rispetto.

Written by Davide Foschi

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