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Dobbiamo riaprire, in questo modo non andiamo da nessuna parte

editoriale italiano

Stiamo mischiando le carte in tavola, mentre i morti ci passano accanto ogni giorno in quella maledetta conta che ricorderemo per una vita.
Riaprire solo in parte, riaprire piano piano… non andiamo da nessuna parte. La gente ha bisogno di certezze che purtroppo mancano in questo momento. Si é attesa la zona rossa ed ora non si vede l’ora di ripartire. Non possiamo attendere oltre vanno riaperte le attività onde evitare anche il tracollo finanziario, che in parte sarà inevitabile, dopo la pandemia.
In realtà tutto ciò che non é ristori ha riaperto, inutile fingere di non vedere, ormai chi può riapre nel rispetto delle regole ma ancor di più nel rispetto delle bollette da pagare.
Abbiamo l’obbligo morale di portare rispetto per ogni singolo decesso in questo paese, ma non possiamo più barcamenarci su questa giostra dei vaccini che ci sta portando all’esasperazione. Vanno cercati e trovati altri vaccini, va reintegrato J&J e Astra Zeneca altrimenti non ne usciremo mai. Ma bisogna farlo in fretta e soprattutto, nel frattempo vanno riaperte le attività, comprese quelle per la ristorazione, perché alla fine l’impressione é che i morti continueremo a contarli ancora a lungo e perdonate la franchezza, ma contrapporre a questi dati quelli ridicoli a confronto di coloro che hanno avuto effetti collaterali é insensato. I benefici sono di gran lunga superiori rispetto al numero di persone che potrebbero avere effetti collaterali. Se non ci vacciniamo in massa e in fretta non ne usciamo più e finiamo per contare molti più morti rispetti ai cosiddetti effetti collaterali.

Written by Cinzia Grandi

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