in ,

Ricciardi: é necessario un lockdown totale

editoriale italiano

Uno su mille che esce allo scoperto e dice come stanno le cose per davvero. Invece di bersagliarlo dovremmo almeno ascoltarlo.
Lo abbiamo capito. La situazione non si sblocca e sta per peggiorare con le nuove varianti che ormai sono al 18%, i morti continuano ad essere un numero elevatissimo e dunque perché non ci si ferma come lo scorso anno? Perché quest’anno si sta cercando di restare aperti ad ogni costo.
In questo modo ha ragione Ricciardi, bisogna intervenire e bisogna farlo con decisione.
E’ vero, ce ne siamo accorti tutti, la situazione non cambia. Dobbiamo fermare tutto, arrivare ad un livello di contagio che possa essere monitorato e nel frattempo cominciare con la vaccinazione di massa (che non potrà cominciare prima della metà di aprile).
Solo dopo aver iniziato a vaccinare 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno potremo entro maggio riaprire gradatamente le attività, tornando a quel punto ad una normalità che da tempo abbiamo dimenticato.
Non esistono scappatoie. Si é fermata tutta Europa per la terza ondata, noi insistiamo con una teoria della sopravvivenza che tutti i giorni ci presenta un conto altissimo in termini di morti e di nuovi contagi.
A questo punto é assurdo e insensato continuare su questa strada che non ci sta portando da nessuna parte. Non commettiamo l’errore di pensare che siamo messi meglio di Francia, Germania o Spagna, semplicemente stiamo adottando una politica differente.
Ora abbiamo bisogno di trasparenza e soprattutto di coerenza. Se dobbiamo chiudere facciamolo il prima possibile, passiamo alla fase lockdown da subito come lo scorso anno e programmiamo il nostro futuro.
Dirlo all’improvviso, come é stato fatto per lo sci, non ha alcun senso. Sappiamo la realtà dei fatti, non serve improvvisare.

Written by Manuela Paolini

Leave a Reply

Your email address will not be published.

GIPHY App Key not set. Please check settings

editoriale italiano

Niente sci, tutto annullato

editoriale italiano

Il Texas sotto la neve