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L’Australia annulla il visto a Djokovic

editoriale italiano

La situazione era ben poco chiara sin dall’inizio e per quanto il serbo abbia provato ad accampare scuse di continuo, tutti quanti abbiamo avuto l’impressione che stesse provando ad utilizzare una corsia preferenziale ed un trattamento personalizzato, sfruttando la sua posizione ed il suo nome.
Ecco spiegato anche il motivo per cui il governo australiano non si é fatto prendere in giro e ha deciso di dimostrare al paese e al mondo intero che le regole sono uguali per tutti.
Così quest’oggi é stato negato il visto a Djokovic che ora rischia di dover lasciare il paese e di non poterci tornare almeno per altri 3 anni.
E’ stata convocata un’udienza urgente e domani sarà ascoltato da alcuni funzionari dell’immigrazione per essere trattato come uno qualunque.
La situazione é diventata una notizia da prima pagina e questo ha sicuramente portato il governo australiano a fare le cose per bene agli occhi di tutti, ma resta il tentativo da “furbo” messo in atto da Djokovic che lascia l’amaro in bocca a tutti i suoi fans sparsi per il mondo e a tutti gli appassionati di tennis e di sport in generale che non amano i furbi, soprattutto in questa fase in cui tutti dovremmo pensare di essere allo stesso livello. Se poi nel calderone si mette il comportamento del suo agente e della famiglia (che avrebbe anche potuto evitare quella conferenza stampa di qualche giorno fa), si arriva a delineare una posizione di vantaggio, o almeno presunto tale, che non é piaciuta agli australiani e a tutti gli altri tennisti presenti in Australia in queste settimane.

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Written by Davide Foschi

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