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Le certezze di inizio campionato

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Siamo ormai alla fine, o quasi, della terza giornata del campionato di serie A. Manca da giocarsi Bologna – Verona che sarà disputata questa sera, ma si possono già delineare le prime impressioni.
Inutile parlare a lungo termine, inutile provare ad immaginare quello che sarà nei prossimi mesi. Il campionato é lungo, gli impegni internazionali saranno pesanti perché come dice Guardiola il calcio milionario di oggi autorizza le associazioni in ogni parte del mondo a spremere i giocatori sino all’osso.
Comunque sia anche solo dopo 3 giornate si possono delineare quanto meno delle prospettive interessanti.
L’Inter campione d’Italia non é più la squadra dello scorso campionato, ha perso pedine fondamentali e ha bisogno di tempo per assimilare i nuovi schemi e le nuove idee che ha portato Inzaghi alla pinetina, ma non poteva partire come indiscussa dominatrice, é normale che oggi si comprenda che c’é bisogno di tempo. La Juventus é stata devastata dal caso Ronaldo, programmato o meno da tempo, siamo certi che se fosse stato programmato a Maggio quando le facce di Ronaldo erano di totale insofferenza la società avrebbe costruito un’altra squadra con i tempi giusti. La mancanza di offerte concrete ha portato tutto all’ultimo secondo con la panchina di Udine che ha spinto Cristiano Ronaldo ad accettare la proposta della sola società che per motivi di marketing era interessata a pagargli lo stipendio stratosferico. La Juventus di Allegri crescerà, ne siamo certi sui colpi di risultati che non tarderanno ad arrivare, perché la qualità della rosa é comunque tra le più forti d’Italia.
Ma la bellezza di Roma, Milan e Napoli merita un capitolo a parte. Quello di tre società che hanno saputo crescere, nonostante la pandemia, nonostante la crisi economica del calcio mondiale, hanno saputo mettere quei tasselli che servivano per migliorarsi ulteriormente. In alcuni casi con budget limitati, non di certo ai livelli di quelli della Premier o del PSG che gioca un campionato a parte.
Il Napoli ha saputo guadagnare in compattezza grazie alla mano e alla mente di Spalletti, bravo a risolvere problemi tattici. Il Milan ha saputo confermare, e non era affatto facile, il lavoro di Pioli e soprattutto di una società che sa vedere ben oltre le apparenza, che sa gestire e non si lascia gestire dai giocatori e dai rinnovi. Infine una Roma che con Mourinho potrebbe fare quel salto di qualità in termini di compattezza e autorevolezza che a Roma non si vedeva da tanti anni.
Al di là delle polemiche cominciamo dunque a gustarci un campionato che promette i fuochi d’artificio, per nulla banale, per niente scontato, tutto da vivere.

Written by Matteo Tinelli

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