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Code e assembramenti anche oggi, che motivo c’era?

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Non inventiamo la scusa che nessuno ci aveva avvisato. Ci meritavamo maggiori dettagli, ma si era capito che si sarebbe andati in questa direzione. Si sapeva che dovevamo affrontare questa nuova ondata con un nuovo lockdown. Se non era questa sarebbe stata la prossima settimana, ma si sapeva benissimo.
Ecco dunque perché non si capiscono gli assembramenti fuori da supermercati e negozi, a creare un alto rischio di contagio che potevamo tranquillamente evitare.
I negozi di alimentari non chiuderanno mai nemmeno in zona rossa, dunque a cosa serviva.
A Torino città non si contano nemmeno più le segnalazioni di code davanti anche a negozi. In provincia addirittura non é cambiato il traffico ma é aumentato notevolmente. Tutti a gustarsi le ultime ore in zona arancione, lo capiamo, ma non lo condividiamo.
E’ l’atteggiamento più stupido che potessimo tenere. Si rischia la stessa cosa domani e questo davvero non ha alcun senso.
Non veniamo messi in zona rossa per ripicca, ma solo per tutelare la nostra salute. Non ci faranno mancare da mangiare, gli alimentari non chiuderanno… e poi, diciamola sino in fondo. Molti bar questa mattina erano pieni per l’aperitivo del mezzogiorno con assembramenti esterni di molta, troppa gente senza mascherina. Come se l’aperitivo fosse una questione di vita o di morte.
Tutto questo suggerisce una sola cosa, che probabilmente anche in zona rossa, senza i debiti controlli, gli italiani troveranno il modo di evadere con ogni scusa. Ecco il motivo per cui le restrizioni potevano essere ben più forti e soprattutto cominciare da subito.
Perché alla fine questi due giorni di libera uscita e aperitivi selvaggi li pagheremo tra 2 settimane… che senso ha tutto questo?

Written by Cinzia Grandi

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