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Possibile zona gialla per la Sicilia dal 16 agosto, a seguire Sardegna e Calabria

editoriale italiano

Se deve succedere perché non dirlo subito? Cosa ci aspetta al rientro dalle ferie? Cosa dobbiamo intendere dalle parole che non vengono dette… almeno sino al 16 agosto?
I dati non lasciano scampo ad alcuna interpretazione. Si rischia il collasso tra pochi giorni. A partire da lunedì potrebbe già essere dichiarata gialla la Sicilia e a ruota anche Sardegna e Calabria nei giorni successivi. In bilico anche la Toscana ed altre 3 regioni che potrebbero essere gialle entro la fine di agosto.
Ma se questo é l’effetto vacanze, cosa potrà accadere al rientro in Lombardia, Piemonte, Veneto?
Si prospetta un disastro e non cerchiamo di mascherarlo diffondendo notizie sulla terza dose. Abbiamo capito tutti che dovremo vaccinarci entro fine anno per la terza volta, ma quello che preoccupa é la gestione della situazione attuale. Il rientro dalle vacanze, il ritorno a scuola o al lavoro a settembre.
Se continuiamo a non dare trasparenza alle notizie, continuiamo ad allontanare le persone dai vaccini invece di avvicinarle. L’incertezza sta creando molti dissapori, ma se continuiamo a non informare o a farlo all’ultimo momento, rischiamo che in molti possano respingere il suggerimento di vaccinarsi.
Se dobbiamo sapere cosa potrebbe accadere a settembre, non sarebbe giusto, vacanze o non vacanze, saperlo oggi?
Non sarebbe opportuno sapere a breve cosa succederà a settembre invece di sparare notizie da ultim’ora che nella mente di molti italiani si traduce come: “allora non serve a nulla vaccinarsi se a settembre siamo punto e a capo e dobbiamo prenotare la terza dose”.
L’informazione richiede trasparenza altrimenti rischiamo la disinformazione che ostacola il percorso per sconfiggere la pandemia.
Dobbiamo vaccinarci, dobbiamo tutelarci, tutti insieme. La vaccinazione é importante e va fatta per noi e per le persone che ci stanno accanto. Questo non é in discussione, ma la gestione della situazione invece sta generando disinformazione e la disinformazione porta alla paura. Se dobbiamo essere informati in merito a quello che potrebbe accadere a settembre, non sarebbe giusto saperlo oggi?
Chiedere ai cittadini il rispetto delle regole impone di dover dimostrare ai cittadini il rispetto che lo stato ha verso di loro e questo avviene attraverso un’adeguata informazione.

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Written by Manuela Cigoli

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