in , ,

Il calcio cambia, con i soldi russi e arabi

editoriale italiano

Lukaku al Chelsea per circa 115 milioni di euro. Siamo stati i primi ad indicare che proprio questa cifra avrebbe costretto l’Inter ad accettare. Romelu oggi da Nizza si dovrebbe spostare a Londra per la seconda parte delle visite mediche e la firma con il Chelsea tra il tardo pomeriggio e la mattinata di domani.
Messi invece ha appena detto sì al PSG. Sono stati definiti tutti i dettagli, in pratica tutte le richieste faraoniche della pulce sono state accontentate ed in giornata Leo e famiglia dovrebbero essere a Parigi dove da questa mattina una folla di tifosi lo sta aspettando.
Il calcio cambia e lo fa velocemente. Vi ricordate la Superlega? Con tutti i perbenisti che parlavano di calcio per pochi, di calcio per ricchi che avrebbe ucciso questo sport..? Li abbiamo visti sparire tutti, neanche a cercarli li trovi oggi, si danno tutti in ferie. Mettono gli autoresponders alle loro emails e fingono di non avere tempo.
I soldi russi ed arabi si stanno prendendo il calcio e non c’é nulla di male in questo, soprattutto viste le condizioni economiche delle gestioni ignoranti di molte delle più grosse società a livello mondiale e visto che nel nostro paese una delle squadre più blasonate é stata acquistata con soldi cinesi e viene messa in vendita a pezzettini come in un magazzino d’abbigliamento cinese.
Forse però tra i due mali la Superlega era quello minore. Magari andava perfezionata la formula per renderla aperta a chiunque, anche alle squadre più piccole, ma si poteva trovare un punto di accordo.
Invece il governo inglese ha preferito minacciare le società che partecipano alla Superlega a tal punto da costringerle a lasciarla. Ma nessuno dice niente sugli investimenti di Chelsea e Manchester City di questa estate. Vanno bene e anzi ce ne vorrebbero altri perché alla fine di tasse ne pagano talmente tante che non importa a nessuno se i soldi sono arabi, russi o egiziani.
In Francia invece qualche cosa l’hanno detta per voce del presidente del PSG che qualche mese fa additava la Superlega come la morte per il calcio…
Ebbene, da domani non sarebbe banale se le altre squadre della Ligue 1 si escludessero da un campionato che non ha alcun senso che venga disputato.
Grazie all’arrivo di Messi, il PSG ha già vinto tutto, possono anche assegnare la Ligue e la Coppa di Francia. Come quando si giocava a figurine da bambini e c’era sempre quello che di pacchetti ne comprava mille in più e aveva tutti i giocatori dell’album Panini.
Stessa cosa ha fatto il presidente del PSG che con i soldi arabi, non di certo quelli provenienti dagli incassi del PSG, ha deciso di creare una squadra All Stars che possa vincerle tutte e per farlo ha scelto proprio l’anno dei debiti per tutti, causa pandemia, quando tutti arrancano, loro investono e in maniera assurda.
Ecco il punto. I soldi si sono presi il calcio. Prima i soldi lo gestivano il calcio, ora invece ne hanno il controllo totale. Speriamo solo di non correre il rischio che lo sport più bello al mondo possa diventare noioso e scontato, altrimenti non ci sarebbe più nessun gusto a seguirlo.
Però una precisazione alla Uefa andrebbe fatta. Se qualche mese fa Ceferin ha detto che i soldi dei fondi americani che avrebbero potuto investire nella Superlega da cui la stessa UEFA ne avrebbe tratto vantaggio, non li voleva nessuno… alla fine, alla faccia del tetto stipendi e del fair play finanziario, quelli arabi e russi invece che differenza fanno? Hanno una colorazione più gradevole? Pesano di più? Valgono di più?

Written by Giuseppe Galli

Leave a Reply

Your email address will not be published.

GIPHY App Key not set. Please check settings

editoriale italiano

Afghanistan, si fatica a capirne il senso

editoriale italiano

Possibile zona gialla per la Sicilia dal 16 agosto, a seguire Sardegna e Calabria