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Londra congela tutti i beni di Abramovich, Chelsea compreso

editoriale italiano

L’effetto guerra su Londra e sugli inglesi ha fatto fatica a mettere in moto la macchina burocratica inglese, ma una volta avviata dalle premesse pare poter essere devastante.
Tutti i beni di Abramovich su territorio inglese sono stati congelati dal governo inglese. Tutto fermo, non può disporre di nulla sino a data da destinarsi.
Così, persino l’operazione last minute di fingere di passare di mano il Chelsea alla sua stessa fondazione é saltata, bloccata nel bel mezzo del passaggio di consegne.
Ecco che il Chelsea non é più nemmeno nella posizione di poter vendere i biglietti dello stadio. Ecco che il castello di carta fatto di soldi russi portati in Inghilterra si é sgretolato su se stesso dopo l’invasione dell’Ucraina da parte dell’amico Putin.
La situazione é delicata a tal punto che non esistono possibilità di previsioni. I giocatori stessi si chiedono se prenderanno ancora lo stipendio e alcuni stanno pensando a come svincolarsi, vuoi un pò per la situazione incerta e vuoi un pò per i legami tra il loro presidente e il presidente russo.
Il Chelsea rischia di implodere, ma la mossa del governo inglese merita il rispetto dovuto per il coraggio e la determinazione. Quando era nell’aria che stava per succedere qualcosa di grave, Abramovich ha cercato di passare tutto di mano e probabilmente anche questo ha infastidito il governo britannico che ha visto il gesto come un tentativo di deridere e raggirare le leggi britanniche.

Written by Davide Foschi

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