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Tutto tace ma nessun dorma

editoriale italiano

Le informazioni dal governo arrivano con il contagocce. Assistiamo alla conta giornaliera dei morti, all’aumento delle terapie intensive e ci fossilizziamo sul numero dei nuovi contagi giornalieri, senza dare importanza ai contagi in circolazione ogni giorno che trasmettono il virus e permettono il contagio.
Sappiamo quel poco che sappiamo da supposizioni che alcune testate giornalistiche fanno. Le cosiddette fughe di notizie da prima pagina che qualche infiltrato lascia intendere a qualche giornalista di turno in attesa dello scoop della vita.
Resta il fatto che non sappiamo nulla, ci si capisce ancora meno e cosa ben più irritante, passano giorni interi senza che nessuno si prenda la responsabilità di aggiornarci.
I dati sono schiaccianti e ci é stato detto di affidarci ai dati, che il governo tecnico non ha tempo per la politica, però alla fine le pressioni politiche messe in atto dai vari gruppi stanno dando i loro risultati. Perché se anche di fronte a dati certi permettiamo di dare un’interpretazione personale, allora siamo alla frutta.
Vorremmo solo essere aggiornati, tra un’ospitata e l’altra di esperti e di virologi che onestamente hanno stancato. Sempre le stesse cose ad interpretare una relazione tecnica del CTS che si ipotizza vada in una direzione, ma che nessuno ha la certezza di conoscere nel dettaglio. Così é destabilizzante, così é irrispettoso, così non va per niente bene. Abbiamo bisogno di sapere, abbiamo diritto di sapere, perché questo diritto, come buona parte dell’informazione in questo paese deve essere manipolato dalla politica? Non si era parlato di un governo tecnico?
Adesso passiamo al lockdown nel fine settimana perché lo dice il governo che analizza dati reali, o perché la politica vuole che si vada in quella direzione, non curante del numero di morti ogni giorno?

Written by Miriam Parodi

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