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Follia DAZN, vuole limitare i collegamenti in contemporanea ad uno solo per volta

editoriale italiano

Dapprima ci hanno messo nella condizione che per gli appassionati di calcio vedere le partite in Italia é diventato un gran bel rebus. Devi abbonarti a DAZN per 29,99 euro al mese per vedere la serie A, ma poi devi giostrarti tra Sky, Amazon e Now Tv per vedere la Champions o l’Europa League. Il vero appassionato non si dà per vinto e pur di gustarsi le partite si adegua persino a diventare molto più tecnologico di prima, sottoscrivendo abbonamenti su abbonamenti che ogni mese prelevano dalla propria carta di credito o debito. Escludiamo dalla lista decine di migliaia di anziani per i quali la tecnologia é rimasta un incognita e dunque senza l’aiuto di qualcuno si possono scordare le partite.
Fare streaming video significa considerare da sempre degli effetti collaterali. Lo hanno pianificato a youTube, poi a Netflix per arrivare sino a Disney e tutti gli altri. I cosiddetti scrocconi, ci sono all’ingresso dei concerti o delle discoteche, impossibile pensare di fermarli online. Ma sono una parte che per quanto nemmeno tanto piccola, ed in tal senso comprendiamo la posizione di DAZN, non vanno a ledere l’immagine di un prodotto o servizio in streaming.
La qualità e la serietà fanno aumentare i clienti, la lotta alla pirateria mettendo nel calderone tutti quanti fa aumentare i dissensi e questo non sarebbe proprio il momento giusto per DAZN.
Anche perché alla fine a rimetterci saranno gli onesti, padre e figlio tra casa e alloggio universitario, madre e figlio tra casa e viaggio di lavoro, figlia e padre tra casa di famiglia e appartamento del fidanzato. Alla fine la pirateria potrà anche essere combattuta un pochino, ma la marea di persone che si adegueranno alla situazione sarà mille volte maggiore. Tutti coloro che penseranno di averne abbastanza di questa storia.
Dunque ci potrebbe stare un aumento natalizio (sarebbe una nota negativa ma comprensibile) per chi usufruisce di due differenti indirizzi IP, ma deve restare nell’ordine del 5% e non di più. Ci può stare di poter condividere 2 o 3 partite su due dispositivi per volta, per ogni giornata del campionato, ma arrivare a limitare ad un dispositivo solo tutte le partite sarebbe follia pura, genererebbe una quantità di dissapori e di cancellazioni di abbonamenti mai visti prima.
Proprio sotto Natale, poco prima del Natale, speriamo si tratti solo di una bufala, altrimenti sarebbe la peggior mossa imprenditoriale degli ultimi 50 anni. Ma in Italia siamo abituati anche a questo.

Written by andrea montelli

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