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Dobbiamo sbrigarci

editoriale italiano

Ora che la situazione é chiara, ora che sappiamo tutti quello che ci aspetta, sarebbe arrivato il momento di prendere le decisioni importanti.
Ma non solo, sarebbe opportuno non perdere altro tempo. Stiamo lasciando troppi morti sul campo e se da un lato questi sono quelli che in guerra si chiamano effetti collaterali, nel nostro caso con comunque inaccettabili.
La terza ondata ci sta prendendo in pieno e quello che possiamo pensare é una soluzione part-time. Siamo pronti, con i figli a casa a fare il sacrificio di qualche settimana, ma facciamolo subito e tutti insieme. Non mettiamoci nella condizione di attivare misure restrittive piano piano perché se tra 8 giorni i nostri sacrifici saranno stati vani allora la gente comincerà a dubitare fortemente dell’esecutivo.
Sappiamo che la terza ondata con tutte le sue varianti internazionali é tra di noi. Tra queste quella inglese sta penetrando nelle nostre case con una velocità mai vista di contagio.
Abbiamo bisogno di chiudere tutto, sappiamo che va fatto e siamo pronti a farlo perché abbiamo capito che é la sola strada percorribile. Ora serve che chi comanda per noi, metta la politica da parte e si affidi solo ai numeri, come poi ci era stato promesso quando hanno cercato di giustificare la sostituzione del governo Conte.
Oggi, sappiamo tante cose del virus, sappiamo come affrontarlo e come curarlo, ma non possiamo batterlo sul campo pensando di trovare un compromesso. Questo errore lo hanno già fatto in molte parti del mondo.
I dati indicano un collasso, una situazione che sta per diventare eccessiva e sta per finire fuori controllo. Cosa stiamo aspettando e perché continuiamo a pensare a soluzioni alternative soft?

Written by Matteo Tinelli

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