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Che questo 8 marzo sia per Tatiana Perebeynos, uccisa dai russi insieme ai suoi due figli

editoriale italiano

E’ stata identificata la donna uccisa domenica insieme ai suoi due figli in un sobborgo di Kiev.
Si tratta di Tatiana Perebeynos. Non era riuscita a fuggire prima dal quartiere, nonostante le truppe russe si stessero avvicinando, perché si stava prendendo cura della mamma anziana e malata.
L’immagine ha fatto il giro del mondo e su quel marciapiede tutti hanno visto l’orrore della guerra in diretta. Lei e i suoi due figli Alise e Nikita insieme ad un uomo con cui stavano viaggiando sono stati uccisi dai soldati russi che hanno sparato indiscriminatamente contro di loro mentre stavano fuggendo da Irpin.
Se si deve trovare un simbolo per questo 8 marzo 2022, allora speriamo che possa essere Tatiana, nella cruda e violenta rappresentazione di un’immagine di guerra che solo un mese fa sembrava quasi impossibile.
A febbraio dovevano essere solo delle minacce quelle rivolte dai russi, doveva trattarsi solo di Putin che mostrava i muscoli, come aveva già fatto in passato.
In tanti in Ucraina pensavano che si trattava solo di minacce, che sarebbe finito tutto in paroloni e insulti politici. Il mondo non lo avrebbe permesso, credevano erroneamente in Ucraina.
Ma il mondo non é più lo stesso di una volta. Ormai assistere a distruzioni, guerre ingiuste e disperazione fa parte di questa vita da social network, dove tutto passa alla velocità della luce e noi assistiamo da spettatori inorriditi, ma incapaci di qualsiasi reazione.
Abbiamo perso persino la volontà di esprimere un’opinione, lasciamo che siano i post su Facebook a farlo per noi, il massimo che facciamo a volte é di mettere un Like o un Dislike.
“La guerra é veramente a due passi, ma sino a che resta là a noi va bene”, questo sentiamo ripetere ogni giorno, questo pensano molti di noi. E non va bene, non possiamo accettarlo con tale indifferenza, con tale superficialità.
Ancora una volta la guerra ha deciso di prendersi il suo spazio. La guerra ha invaso l’Ucraina e la guerra si é messa a sparare sui civili e sui bambini, senza distinzione.
Perché questo fa la guerra, non guarda in faccia a nessuno, ti colpisce alle spalle mentre cerchi di portare in salvo i tuoi figli. Ti fa volare in aria per una frazione di secondo dandoti l’illusione di spingerti verso la salvezza per poi farti ricadere a terra violentemente strappandoti la vita dalle mani in un batter di ciglia. Questo fa la guerra, ti uccide.
Che questo 8 Marzo sia per Tatiana Perebeynos che ha compiuto il gesto più straordinario di tutti, ha provato a portare in salvo i suoi figli dal massacro vigliacco messo in atto dai russi. Con un coraggio smisurato Tatiana ha fermato il tempo, i colpi di mortaio e la guerra. Oggi 8 marzo 2022, lasciamo che sia il suo giorno ed alziamo il dito medio alla guerra e a questi ragazzini che indossano divise dell’esercito russo.

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