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Cosa significa che AstraZeneca non é adeguato alla variante sudafricana?

editoriale italiano

Non abbiamo fatto altro che attendere un vaccino. Per un anno intero, ci siamo messi al riparo da questo virus infernale ed abbiamo atteso fiduciosi. Quando ci hanno detto che un paio di vaccini erano pronti, parlo di circa 3 mesi fa, ecco arrivare l’ennesima botta alla nostra fiducia: le nuove varianti di covid-19, inglese e sudafricana.
Al momento in pochi hanno dato il giusto rilievo al problema, nonostante fosse più aggressiva della forma base di covid. Tutti a correre ai ripari e tutti a dire che probabilmente i vaccini che ormai erano già pronti alla distribuzione e somministrazione avrebbero tutelato anche da queste varianti.
Ecco, non proprio tutti e non proprio con percentuali di successo da considerarsi elevate.
Siamo a livelli di sufficienza nel caso del vaccino AstraZeneca ed in alcuni soggetti potrebbe persino essere inutile alle nuove varianti.
Questo pone il problema per una nuova sfida, contro il tempo. Proteggersi dalle nuove versioni di coronavirus sarà la sfida dei laboratori scientifici per i prossimi 24 mesi e non sarà semplice.
In molti lo avevano previsto, in pochi lo hanno considerato. La realtà é che si rischia una vaccinazione fondamentale adesso, appena possibile e si pensa ad una nuova vaccinazione entro il prossimo inverno che possa coprire anche dalle nuove varianti come quella sudafricana che sembra essere la più forte.
Abbiamo precorso i tempi con i primi vaccini, per cercare di uscire dall’incubo di questa situazione pandemica impossibile. Era scontato che avremmo dovuto pagarne in termini di tempo e di affidabilità, con adeguamenti costanti almeno per i prossimi 2 anni a copertura totale da ogni possibile variante del virus.

Written by Marianna Longoni

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