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Editoriale Italiano ai blocchi di partenza

Editoriale Italiano ai blocchi di partenza

Credere in un progetto é la situazione più delicata che incide pesantemente persino nella fase di sviluppo del progetto stesso. Se poi si sviluppa il progetto insieme ad altre persone vanno messe in conto diverse teste, modi di pensare differenti, modi di operare talvolta persino contrastanti. Per questa ragione almeno il 75% dei progetti e delle idee svaniscono ancora prima di nascere concretamente.
Ci riteniamo fortunati di far parte di quel 25% di coloro che invece sono riusciti almeno a realizzarlo il progetto.
Da questa percentuale e da questa fase iniziale si passa poi al periodo di test sul campo che purtroppo porta a nuovi contraccolpi e nuove sfide che nessuno avrebbe potuto prevedere. Così anche questo 25% si riduce ad un misero 12% che riguarda coloro che il progetto sono riusciti a tenerlo in piedi per almeno qualche anno.
Ecco perché da Londra, quando questo progetto di Editoriale Italiano é nato nel 2014, sino ad oggi, di acqua sotto i ponti ne é passata davvero tanta. Si sono alternate menti e abilità di ogni genere e tutte in un modo o nell’altro hanno contribuito ad arrivare al giorno in cui ci troviamo oggi.
Pronti ai blocchi di partenza, pronti per nuove sfide che sino a pochi mesi fa sembravano impossibili anche solo da immaginare.
Pronti a dimostrare che il progetto può andare avanti. Pronti a metterlo nella forma per cui era stato studiato lasciando libero accesso e condivisione a chiunque, perché l’informazione non può e non deve essere una questione politica o economica in un paese libero e democratico.
Ora, per rientrare nella percentuale inferiore al 5% che riguarda coloro che arrivano alla meta e completano il progetto iniziale, manca ancora tanta strada, ma se non altro questo passaggio di consegne e questa nuova ripartenza ci regalano la gioia e la consapevolezza di aver fatto qualcosa che evidentemente, dal numero di accessi, a molti é piaciuto.
Tra tentativi di hackeraggio, di cui almeno 3 letali negli ultimi 2 anni, tra tentativi di capovolgimento da parte di collaboratori interni ed investitori che volevano alla fine riportare Editoriale Italiano in un ambito prettamente di guadagno economico, parlando di politica e di finanza nei modi in cui veniva espressamente suggerito di fare, siamo ancora in piedi e ci siamo spinti al limite.
Abbiamo sempre creduto in quell’idea di libertà dell’informazione che ci ha mandato al tappeto diverse volte in questi anni sotto i colpi secchi e violenti di un’informazione gestita dai soldi e dalle preferenze politiche.
Ma tutto questo ci ha permesso di mettere in piedi un prodotto editoriale unico nel suo genere che diventerà ancora più unico con le novità che saranno introdotte nelle prossime settimane. Ci metteranno al tappeto altre volte, ne siamo consapevoli, ci hackereranno ancora, ma troveremo sempre il modo di rialzarci proprio lasciando che la gestione di questo prodotto editoriale possa rimanere nelle mani di persone che a loro volta si susseguiranno, ma manterranno sempre ben in mente l’idea del progetto iniziale e non lasceranno mai alla politica o ai soldi la possibilità di prendere Editoriale Italiano e trasformarlo nell’ennesimo prodotto di propaganda.

Written by Miriam Parodi

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