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Gli attacchi hacker sono all’ordine del giorno

editoriale italiano

Non commettiamo l’errore che sia un problema di quelli da ultim’ora che ti piombano addosso all’improvviso quando meno te lo aspetti.
Perché se la pensassimo in questo modo commetteremmo l’errore di sottovalutare, un’altra volta, il problema.
Gli hackers per chi ha siti web sono all’ordine del giorno. Maggiore é l’attenzione riversata su di un sito e maggiore sarà il numero di cyber-attacchi che quel sito dovrà fronteggiare e subire.
Nei casi migliori, il tentativo riguarda l’accesso al server per infettarlo con codici informatici che si collegano ad altri siti e altri servers nel mondo. Nei casi peggiori dal server passano a controllare il sito intero, controllando anche i sistemi di pagamento ed accedendo a tutto in maniera totale.
Questo problema esiste da quando esiste internet. Negli ultimi anni si é pensato tanto a rendere internet bello e alla portata di tutti, ma in questo modo si é semplificato troppo il sistema di controllo e gestione che inevitabilmente lascia delle porte aperte a coloro che hanno brutte intenzioni.
Inevitabilmente se non si comprende da un lato di condannare pesantemente queste situazioni e dall’altro di tutelare meglio i nostri spazi web, si rischia il collasso e davvero questo potrebbe essere solo l’inizio.
Per fronteggiare il problema serve un’investimento, a livello di protezione nazionale su dati pubblici, che può e deve essere molto forte.
Lo si può fare, ma non pensandoci quando capita, altrimenti é troppo tardi. Bisogna anticipare il problema, mettendo in sicurezza tutto, con sistemi di protezione e con personale qualificato di alto livello.
Abbiamo voluto il web un posto divertente e comodo, oltre che bello, ebbene questo scotto lo paghiamo con la troppa leggerezza con cui i nostri dati sono gestiti.
Se però nel caso di una società privata come Facebook, possiamo decidere se accettare o meno che i nostri dati siano gestiti con tale leggerezza, non possiamo permetterlo per organi governativi e servizi pubblici.
Serve un investimento importante, immediato per evitare che quello che sta succedendo alla Regione Lazio sia solo l’inizio.
Serve urgentemente un piano di investimenti mirati ed importanti per mettere in sicurezza il sistema nazionale. Serve e subito investire su questa protezione, non esistono mezzi termini, scorciatoie o prezzi scontati. I modi e i mezzi per essere messi in sicurezza ci sono. Se abbinati alle giuste persone, possiamo davvero tutelare noi e i nostri dati.
Non corriamo però l’errore che basti un buon antivirus o antispam per fermare un hacker. Dunque non lasciamo che chi gestisce questo aspetto della sicurezza informatica nazionale prenda troppo alla leggera la situazione.
E’ il momento di fare un cambio di marcia e di strategia, altrimenti siamo davvero solo all’inizio.

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Written by Marianna Longoni

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