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A Dubai, la città del lusso, protestano i riders di Deliveroo

editoriale italiano

Centinaia di motociclisti di Deliveroo hanno scioperato a Dubai per protestare contro i tagli agli stipendi e i lunghi orari di lavoro, costringendo l’azienda a fare marcia indietro.
Lo sciopero di domenica, un giorno che è anche contrassegnato in tutto il mondo come Giornata internazionale del lavoro o Primo maggio, ha interrotto le consegne ai clienti dei ristoranti partner dell’azienda di consegna di cibo basata su app.
Verso la fine di domenica, Deliveroo ha inviato un’e-mail ai suoi ristoranti partner dicendo che stava “affrontando un problema” con i motociclisti, che “scioperavano e si rifiutavano di partecipare ai loro turni e dunque a consegnare gli ordini”.
“Assicuriamo che il nostro team sta lavorando a stretto contatto per risolvere questo problema il più rapidamente possibile, continuando a proteggere i guadagni dei motociclisti di Deliveroo”, aggiungeva l’e-mail.
I video che circolano sui social media hanno mostrato i motociclisti di Deliveroo con le tipiche magliette turchesi della loro azienda che gironzolavano in un’area aperta, protestando contro ciò che dicevano fossero aumenti del prezzo del carburante, salari più bassi e mancanza di vantaggi.
La cassa di risonanza concessa alla notizia é stata enorme, soprattutto perché proveniva da una delle città più ricche al mondo che genera tra affari e turismo un giro di soldi impressionante ogni singola ora.

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Written by Cinzia Grandi

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