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Tra covid e Afghanistan, Biden é già messo in dubbio

editoriale italiano

Alla fine le ripercussioni finiranno per pesare davvero tanto sull’amministrazione Biden. Il caso Afghanistan e la gestione dell’evacuazione hanno lasciato molti dubbi in patria e persino tra i democratici. A meno di un anno dalla sua nomina come nuovo presidente degli Stati Uniti, Joe Biden é già in discussione. Quanto meno la sua politica estera é messa in dubbio.
E’ vero quando dichiara che non ha cominciato lui la guerra in Afghanistan. E’ vero quando dice che lui voleva salvare i soldati americani da una guerra che nemmeno gli afgani volevano combattere.
Ma alla fine, questi ultimi 20 anni, proprio in prossimità dell’11 settembre, stanno pesando sull’immagine politica di Biden in maniera devastante.
Questi 20 anni di guerra dovevano essere gestiti meglio da tutte le amministrazioni che si sono susseguite alla Casa Bianca. Non poteva finire nel nulla come invece é successo.
E’ innegabile qualcosa non ha funzionato. La gestione ed il controllo della pace in Afghanistan era solo una parvenza creata dagli eserciti degli alleati che mantenevano il controllo.
Non é possibile e sarebbe pericoloso credere che non fossero a conoscenza delle intenzioni dei talebani e soprattutto del nascere delle sempre più numerose fazioni terroristiche. Non possiamo pensare che non ne fossero a conoscenza.
Dunque prima di lasciare il paese andavano gestite queste situazioni pericolose che nei prossimi anni potrebbero persino finire per diventare un problema in casa nostra.
Perché dopo 20 anni di controllo americano ed alleato dichiarare che non si vuole più combattere questa guerra é una decisione logica e comprensibile, ma nel rispetto proprio di coloro che l’hanno combattuta e sono morti sino a pochi giorni fa in Afghanistan, sarebbe stato onorevole portare maggior rispetto, lasciando il paese gradatamente nella mani degli afghani assistendoli meglio e sino in fondo nel processo di cambiamento.
In questo modo é naturale che la maggior parte degli americani si chieda: “cosa ci siamo andati a fare?”, o ancora “perché i nostri figli sono morti per una guerra che non interessava a nessuno?”, “a cosa é servito questo sacrificio di vite umane se oggi nuovi gruppi terroristici sono già pronti a distribuire terrore in giro per il mondo?”.

Written by Cinzia Grandi

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