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Il M5S ha sottovalutato i santini di Conte sui profili Facebook

Il M5S ha sottovalutato i santini di Conte sui profili Facebook

Avete presente quando da bambini si andava a trovare i nonni? Sulle mensole della casa e su ogni comodino ci trovavamo i soliti santini. Quello di Papa Giovanni andava per la maggiore e quello di Padre Pio era il più venduto.
Lasciando da parte l’aspetto religioso, con Giuseppe Conte é successa la stessa cosa. Sono mesi, a dire il vero da ben 2 anni e mezzo, che i sostenitori del Movimento 5 Stelle nelle pagine dei loro profili Facebook o Whatsapp, usano incondizionatamente il volto dell’ex Presidente del Consiglio come immagine guida, come fosse il punto di riferimento per un Movimento politico che come qualsiasi partito politico e come qualsiasi associazione di intenti e di idee ha comunque bisogno di uno spirito guida.
Un leader, ecco cosa era, cosa é stato e cosa é ancora adesso per molti del Movimento la figura di Giuseppe Conte. Ecco perché molti lo seguiranno dentro e fuori dal Movimento.
L’idea di Grillo in stile “il pallone é mio, o gioco o me ne vado e me lo porto a casa” adesso ha lasciato persino il posto all’illusoria rassegnazione che le cose possono essere fatte solo a modo suo, quale garante di una forma di democrazia che lui stesso ha creato e confezionato a sua immagine e somiglianza.
All’improvviso quella democrazia innovativa é diventata una forma di maleodorante di dittatura che si porta dietro quell’odore di rancido del comunismo degli anni 80.
Ecco perché, sottovalutare dunque il numero di santini di Giuseppe Conte presenti sui profili social é stato un errore imperdonabile che potrebbe costare molto caro al Movimento e ai fedeli di Beppe Grillo.

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