Dopo essersi preso la maggioranza tra gli elettori del suo partito, Nicola Zingaretti ha iniziato a definire alcuni punti fondamentali (secondo lui), per affrontare una situazione di governo che vede il PD in riserva sparata di consensi.
L’impostazione base, peraltro già sentita in passato da molti in altrettanti partiti, é quella di offrire un’opposizione di governo costruttiva e non solo volta a distruggere tutto quello che Lega e M5S portano un aula.
Il distacco tra il PD ed il M5S secondo Zingaretti si é ridotto al minimo e la sua prima lotta sarà proprio volta a riguadagnare quel consenso che permetterebbe di raggiungere almeno il secondo partito in Italia.
Paola De Micheli viene individuata come sua possibile vice e tutto é pronto per il rilancio di un partito che ha atteso probabilmente anche troppo a cambiare faccia, nel vero senso della parola.
Il passato recente del PD ha saputo annientare il suo stesso partito, le sue stesse prese di posizione su argomenti che oggi fingono di fronteggiare.
Il lavoro da fare é tanto e a parte i proclami da campagna elettorale sappiamo tutti che una buona fetta di italiani voterebbero PD oggi stesso.
Avevano bisogno di una nuova faccia.
Se poi la faccia nuova non dovesse ripetere le stupidate fatte negli ultimi 5 anni… allora il punto di partenza sarebbe interessante, una volta terminate le dichiarazione da ufficio stampa.

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