Da quando hanno pubblicato la notizia in molti si sono chiesti se si possono comprare ancora le Smart Tv. Certo che si possono comprare, possiamo confermarlo, così come possiamo confermare di poter continuare ad utilizzare gli smartphones e molti altre periferiche tecnologiche che il progresso ci mette a disposizione.
Ormai esistono sistemi di invasione della privacy delle persone che non possiamo nemmeno immaginare e che di certo non vengono resi noti a noi comuni mortali.
Ci arriva solo qualcosa a dire il vero, diciamo l’1% della situazione reale.
Possiamo essere messi sotto controllo attraverso mircofoni super-sensibili che possono captare persino il nostro respiro. Possiamo avere droni super leggeri che ascoltano le nostre conversazioni da decine di metri di altezza e noi non riusciamo nemmeno a rendercene conto.
Possono violare la nostra quotidianità collegandosi ai nostri smartphones e possono farlo anche con le smart Tv, attraverso le connessioni ad internet di Sky piuttosto che di Mediaset e di tutti le televisioni, nessuna esclusa.
In pratica, per capirci, dove c’é un collegamento, una porta di accesso verso il web, ebbene quella porta non può tecnologicamente parlando, essere ad una sola via. Così come la usiamo per entrare nel web, chiunque può usarla nel verso contrario, per accedere alla nostra privacy e violarla come mai prima d’ora.
Ci sono sistemi di protezione di questa porta verso il paradiso del web che non sono in grado di fermare un bravo hacker.
Questa é la realtà, facciamocene una ragione. Wikileaks ha evidenziato qualcosa che é estremamente reale a cui non é possibile porre rimedio.
Che poi la CIA abbia usato queste porte di accesso alla nostra privacy nel modo più scorretto possibile questo é da verificare.
Ma a questo punto si pone la solita domanda: meglio la CIA che viola la nostra privacy a nostra insaputa, o é meglio ritrovarsi un giorno su un volo per New York che si schianta sulla statua della libertà?
Sino a dove siamo pronti a spingerci per tutelare la nostra privacy? Sino a dove permettiamo di farlo a coloro che sarebbero predisposti a farlo per noi?
Lasciar violare la nostra privacy ci rende più tranquilli o é solo una gran scocciatura?

Sino a che non sapremo rispondere a queste domande, non potremo capire quanto delicata sia la situazione e quanto si sia spinta oltre il limite, indipendentemente dalla CIA che ci ascolta mentre andiamo in bagno o mentre facciamo l’amore.
Perché purtroppo esiste anche un’altra faccia della medaglia. Così come la CIA ci é forse entrata in casa attraverso i nostri televisori super tecnologici, non ditemi che non pensate al fatto che molti altri non di certo in buona fede potrebbero violare la nostra privacy con tanta facilità.
E noi cosa potremmo fare? Spegnere ogni telefono, televisore, computer di bordo sulle nostre auto… e andare a vivere nel nord dell’Alaska senza collegamento a nulla?
Pensiamo alla realtà non alle favole, dobbiamo accettarne il prezzo, definendone i confini in maniera più precisa, ma dobbiamo farcene una ragione, che essere violati fa parte del rischio.

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