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Alla fine se ne vanno tutti a casa. Virginia Raggi con un’assoluzione totale ed i gestori di news con una vergonosa sconfitta.
Perché difficilmente si era visto in Italia un accanimento simile a quello subito dalla Raggi negli ultimi 2 giorni.
Doveva essere la dimostrazione che anche il Movimento 5 Stelle ruba e lo fa meglio di quelli che lo hanno preceduto; doveva essere la conferma che adesso si sarebbe cambiato sindaco a Roma e doveva essere la dimostrazione che l’attuale governo é un imbroglio persino peggiore dei precedenti (il che vorrebbe dire unire mafia e corruzione in un unico movimento).
Alla fine é stata la dimostrazione che il giornalismo in Italia é marcio, corrotto e finito; si trova attaccato al defibrillatore in modalità permanente e non riesce più nemeno a pagare la bolletta della corrente che alimenta il macchinario che lo tiene in vita.
Tutto sotto l’autorizzazione di un organo di controllo, come lo chiamano loro un “ordine” che puzza di marcio ed ha le sembianze di un boss della mafia.
Così, con la coda tra le gambe, i miserabili che lavorano alle dipendenze di diverse testate italiane se ne stanno tornando a casa.
Mai si erano tanto prodigati ai tempi di Craxi e meno ancora del Bunga Bunga per risultare addirittura invisibili nei giorni di Renzi; oggi se ne tornano a casa da vili occultatori della realtà dopo che per oltre 2 giorni hanno condannato e infamato Virginia Raggi prendendola a capro espiatorio di un passato italiano che solo loro non riescono a capire quanto sia ormai lontano.
Facciamo attenzione, questo non é giornalismo, queste sono prese di posizione fatte da meschini scrittori di storie che si inventano oltre il 70% di quello che scrivono perché, poveri loro, devono raccontare la storia che il loro padrone dice loro di raccontare.
Così si pagano il mutuo, la retta delle scuole dei figli e le vacanze con la famiglia, ma fanno il mestiere più inutile e miserabile di sempre, quello di inventare storie credendo di poterle far bere agli italiani come ai tempi d’oro dei loro padroni.
Però gli italiani non comprano più i loro giornali in edicola perché stanno imparando in giornate come questa che non meritano nemmeno un centesimo per le balle che scrivono ed é giusto che le loro imprese fallimentari non siano più alimentate con i soldi degli italiani.
Oggi la verità si é ripresa la sua posizione di vertice, oggi ha perso la menzogna, la falsità, l’imprenditorialismo aggressivo degi editori politicamente corrotti in Italia, circa il 90% per restare in termini di percentuali.
Oggi ha perso il giornalismo italiano (quello corrotto e mafioso) e l’augurio é che adesso vengano messi loro di fronte al giudizio della gente.
Perché oggi in Italia é l’anno zero del giornalismo moderno.
Da domani lasciamo che i giornali si automantengano da soli, senza rendersi ridicoli chiedendo soldi ai visitatori dei loro siti online in nome del giornalismo… questo non é giornalismo, questa é manipolazione della realtà con il fine ultimo di poter agire sulla coscienza e sulla conoscenza delle persone.
Questo non é giornalismo, gentile direttore dei giornali che hanno condannato la Raggi ancor prima della sentenza.
Cestinare un pezzo perché contrario al volere del padrone o al partito del padrone non é giornalismo, lo definirei più semplicemente terrorismo editoriale perché volge a minare l’intelletto delle persone.
Questo va condannato, perché il giornalismo in Italia oggi é morto.
Finalmente adesso si può ripartire dal nulla e lavorando sodo creare un nuovo mondo dell’informazione trasparente, non legato mafiosamente ad un organo di controllo, gestito da persone preparate e sotto il controllo di un organo predisposto solo a questo scopo.
Questa é informazione. Questo é giornalismo.
Smettetela di violentare la nostra intelligenza dicendo che lo fate per la libertà di stampa, perché la vostra manipolazione delle notizie é quanto di più lontano possa esserci dalla libertà di stampa.
Incassate milioni e milioni al mese e pagate i giornalisti meno di una donna delle pulizie per poter controllare i loro articoli. Nel frattempo violentate la nostra intelligenza pubblicando online dei trefiletti dove chiedete l’elemosina in nome e per conto di un giornalismo ed una libertà di stampa che non sapete nemmeno cosa siano. Lo fate come l’uomo dalla barba nera e lunga che vendeva le pozioni al circo negli anni 30, promettendo guarigioni insperate e miracolose.
No, il giornalismo non é una pozione miracolosa.
Dunque, gentile direttore di uno di questi giornali di “tendenza politica”, con tutto il rispetto, si fotta lei ed il suo giornale che sino ad oggi non avete fatto altro che abusare dell’intelligenza dei vostri stessi lettori.

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