Proprio come fossero cose che di tanto in tanto capitano, sempre e comunque. Come quando si parlava di mafia e corruzione negli anni passati. Si sapeva e si lasciava che fosse.
Con la differenza che adesso ci sono i mezzi di comunicazione molto più veloci, le ragazze rispetto a prima trovano il coraggio ed il supporto per alzare la voce e la violenza sessuale viene condannata da un mondo civile di cui tutti diciamo di farne parte.
Dunque proprio per questa necessità di civiltà non possiamo più tollerare atti di violenza sessuale come quelli messi in atto a Catania da Roberto Mirabella di 20 anni, Salvatore Castrogiovanni e Agatino Spampinato tutti e due di 19 anni. La vittima, una ragazza americana in Italia a fare la babysitter durante uno di quei programmi alla pari grazie ai quali i giovani girano il mondo, imparano nuove lingue e sono ospitati all’interno di famiglie del luogo in cambio di lavori domestici, o come in questo caso di baby sitting.
A questo punto si é fatto un passo avanti. I ragazzi volevano notorietà diffondendo il video sul web e noi di notorietà a livello stampa gliene stiamo dando facendo in modo che un domani possano trovare un posto di lavoro probabilmente solo all’estero.
Ma alla fine non basta, rimane quel senso di insoddisfazione che ci pervade e, inutile negarlo, ci conduce all’idea della castrazione chimica, che nel 2019 sarebbe anche attuale e ottimale. Proporzionata almeno in parte al grave reato di cui si parla.
Non é una rivincita, ma é giustizia, attuabile garantendo di restituire ai mostri sessuali quella indignità di cui hanno bisogno per sopravvivere.
Se si trattasse di firmare saremmo pronti a farlo oggi stesso, basta che ci venga indicato dove poterlo fare, sarebbe sufficiente un referendum online, semplice e veloce.

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