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Sappiamo bene quanto il budget per questo tipo di produzioni sia enorme. Sappiamo bene quanto stiamo parlando del top dei top.
Da un lato uno dei più prestigiosi magazines al mondo, dall’altro la fotografa in assoluto più famosa al mondo.
Nel mezzo, nonostante i soldi, un risultato Photoshoppato nel risultato ma non nel budget.
In America lo chiamano “cheap”, quando degli incompetenti a basso costo mettono mano a qualcosa che dovrebbe essere di qualità eccelsa e dimostrano tutta la loro incompetenza con un risultato pessimo.
In questa immagine che ha fatto il giro del mondo, Reese Witherspoon ha 3 gambe e Oprah 3 mani.
Dunque, o Vanity fair ha finito i soldi e sta pagando meno di niente, o Annie che ha iniziato con i suoi milioni di dollari a servizio a fare anche corsi online e magari non é stata pagata abbastanza; alla fine il risultato é una post produzione da principiante, ed un principiante nemmeno troppo appassionato di questo lavoro, un incapace per capirci.
Ma con i pochi soldi che girano, probabilmente Vanity fair ha deciso di lasciar correre, mandando in stampa questa oscenità, mentre Annie magari stava già lavorando sui nuovi corsi online.
Resta il fatto che il “cheap” uccide questo lavoro, lo corrode dal suo interno.
Mentre però possiamo permetterci di criticare una produzione cheap su di un magazine di basso livello, lasciateci dire che Vanity fair ha toppato di brutto questa volta.
Annie ci aveva già abituato con i corsi online e se togliamo i fotografi denunciati per molestie, non sono poi rimasti molti nomi nella top 5 per Condé Nast, perché 3 di quei nomi sono sotto indagine, gli altri due fanno corsi online.

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