Una piccola luna orbitante attorno a Saturno con strati di ghiaccio su oceani é un candidato più che probabile per potenziali forme di vita.
La navicella Cassini della NASA ha rilevato molecole di idrogeno in alcuni punti della luna Enceladus, quale possibile reazione chimica proveniente dalle profondità dei suoi oceani.
Un oceano vero e proprio dunque esisterebbe proprio sotto alla superficie ghiacciata di una parte di Enceladus che misura all’incirca 500 km.
Cassini ha scoperto l’idrogeno durante il suo volo finale in prossimità di Enceladus nel 2015. Una scoperta epocale riporta la scienziata a capo del progetto, Linda Spilker, ricordando che la navicella é stata ad orbitare Saturno per circa un decennio.
Ora alla NASA possono confermare che su Enceladus può quasi certamente esserci vita.
Si potrebbe cominciare a verificare se ci sono dei batteri e di che tipologia, per poi passare a verificare se esistono forme di vita ben più grandi.
Le ricerche sono state pubblicate ieri sul giornale “Science” dal team del Sothwest Research Institute di San Antonio.

Lanciata nel 1997, ora Cassini sta per terminare il suo carburante, si prevede che entro settembre si perderà il controllo della navicella che nel frattempo continuerà a riportare ulteriori informazioni su Saturno ed Enceladus.
Cassini non ha strumenti a brodo che possono rilevare la vita, questo sarà un passaggio successivo per nuove navicelle che sono già state programmate.

About The Author

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published.

Skip to toolbar