Nessuno potrebbe mai essere tanto stupido dal mettere i propri figli nelle mani di persone condannate per atti osceni nei confronti di ragazzine.
Nessun problema, se noi non siamo abbastanza stupidi ci pensano la legge e le istituzioni.
La vicenda, a dir poco paradossale si é realizzata in Alto Adige ed é stata portata all’attenzione di tutti dalle madri delle tre ragazzine adolescenti che nel 2015 avevano denunciato e poi fatto arrestare un pervertito che aveva infastidito con atti osceni le loro figlie.


Si tratta di un uomo di 50 anni, del quale non vengono rese note le generalità (questo é un errore grave in un Paese libero).
Prima di essere arrestato un anno fa aveva ammesso di aver inviato oltre 4 mila messaggi alle ragazzine, ma “solo per amicizia” aveva indicato in quella circostanza.
Ma non é tutto. Nel 2008 la stessa persona si era resa autore di atti di autoerotismo di fronte ad una ragazzina di 13 anni.
La notizia da sola non ha nulla di nuovo.
Di queste situazioni purtroppo leggiamo tutti i giorni.
Ma la capacità o l’incapacità totale di chi decide per queste assunzioni e questi collocamenti, rasenta i limiti della logica più comune.
Solo un deficiente può permettersi di decidere una situazione di questo genere. Oppure non é nemmeno un deficiente, ma solo un altro pervertito.
Ora, nel rispetto della privacy più totale desidereremmo avere il nome ed cognome dell’autista del bus ed il nome della persona che ha deciso ed autorizzato il suo re-inserimento nella società ad occupare proprio quella mansione.

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