Trump dice che l’incontro é andato bene ma semplicemente é troppo presto per firmare.
Il punto é che tutti sapevamo che l’incontro serviva proprio a mettere qualche firma per la denuclearizzazione e molto altro.
Prima di pensare di aprire McDonald’s o Starbucks in Corea del Nord, prima di cominciare con campagne pubblicitarie che invitassero a visitare il Paese di Kim Jong Un, prima doveva essere trovato un accordo politico decisivo.
I mesi erano serviti proprio a definire i punti da definire, l’incontro doveva servire a smussare i punti importanti e poi doveva concludersi con le firme.
Altrimenti i passi avanti dove sarebbero stati messi?
Dove sarebbero state poste le basi sulle quali abbiamo la garanzia che Kim Jong Un, fino a pochi mesi fa un dittatore spietato, oggi possa trasformarsi in un buon alleato.
La situazione spaventa, perché Obama prendeva le distanze, Trump si avvicina invece al dittatore nordcoreano.
Alla fine però non é cambiato nulla in 9 mesi e questo lascia ben intendere quali siano le intenzioni di Kim, cioé quelle di sempre.
Spaventa perché in passato altri leaders hanno provato a diventare amici di dittatori come Gheddafi e Saddam Hussein ed i risultati se non li avete dimenticati erano stati disastrosi.

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