Perché la Sicilia non é cambiata nemmeno di una virgola, perché la politica non le permette di cambiare. Il busto rovinato é un atto vile e meschino, ma non lede l’immagine di Falcone, ma solo quella della Sicilia.
Chiunque lo abbia fatto voleva intimorire uno Stato inesistente in Sicilia.
In realtà il gesto é tornato al mittente e lo ha colpito diritto in faccia. Perché l’immagine di Falcone non può e non verrà mai rovinata da atti vandalici, mentre invece quella della Sicilia continua a rovinarsi da sola.
Non c’é lavoro, quel poco che rimane continua a diminuire.
Nonostante le nuove generazioni provino a fare sforzi disumani per farcela, la mafia ancora oggi controlla tanti interessi, ancora oggi… troppi interessi.
Tutto é come sotto vuoto, come in un emisfero parallelo lontano anni luce dalla vita reale e dal mondo reale.
Il gesto al busto di Falcone non é un gesto di intimidazione ma un gesto di disperazione di una generazione siciliana che non ne può più di restare sola. Chi lo ha compiuto non ha l’intelligenza per capirlo ma ha l’ignoranza sufficiente per averlo messo in atto.
Non servono le dichiarazioni politiche di oggi che il busto sarà sistemato quanto prima e rimesso al suo posto, perché prima del busto va sistemata la Sicilia intera, rimasta sola, abbandonata da uno Stato indifferente.
Il busto, solo un pretesto per parlarne, un grido forte di disperazione di una fetta d’Italia che oggi più che mai avrebbe bisogno di Falcone.

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