Li hanno rintracciati e sono dei ragazzini di appena 13 anni che hanno sparato dei colpi a salve e hanno lanciato offese razziste nei confronti di un ragazzo gambiano di 24 anni, Buba Seaasay.
Il ragazzo di colore era ospite della parrocchia di Vicofaro a Pistoia, quando gli hanno urlato bastardo nero e poi gli hanno sparato.
Le indagini sono scattate subito, sono state sentite diverse testimonianze e visionate le immagini di sorveglianza della zona. Poi sono state perquisite le abitazioni di alcuni dei ragazzini individuati nella zona quel giorno e durante una di queste é stata rinvenuta la scacciacani con 200 proiettili a salve.
La scacciacani appartiene al padre di uno dei ragazzi e alla pistola é stato tolto il tappo rosso obbligatorio che dovrebbe contraddistinguere tutte le pistole a salve.
Una bravata, molto di più probabilmente di una semplice bravata, che merita il giusto peso e la giusta punizione, senza però correre il rischio di dover prevaricare manipolandolo quel limite infinito del rispetto.
Se poi fosse possibile sarebbe meglio rivalutare in queste circostanze di minori le carte del razzismo, proprio perché si tratta di ragazzini ancora sotto una forte influenza dei genitori e delle figure paterne.

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