La gang aveva tra 18 e 23 anni. Hanno rapito, torturato e violentato un ragazzino disabile di 13 anni.
Non soddisfatti hanno filmato tutto e minacciato la vittima che se ne avesse fatto parola con qualcuno avrebbero postato il video su internet.
Alla fine troveranno giustizia appesi ad un cappio.
Perché proprio in Appello é stata emessa una sentenza storica per il Kuwait. E’ molto raro in Kuwait che per questo tipo di crimine sia prevista la pena di morte, ma questa volta probabilmente si é voluta dare una punizione esemplare.
Ora la parola finale resta alla Corte Suprema del Kuwait che esprimerà il suo parere entro pochi giorni e se la condanna sarà confermata, le esecuzioni avverranno molto presto.
Si tratta di situazioni estreme in cui i protagonisti sotto effetto di droghe o per evidenti problemi psichici diventano dei mostri capaci di compiere atti di estrema crudeltà.
Nessuno vuole giudicare quanto una pena di morte sia troppo o troppo poco in situazioni di questo genere. Ma in molti saremmo pronti ad alzare la mano per poter inasprire le pene in situazioni di questa gravità.

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