editoriale italiano

La Gran Bretagna sta cominciare la costruzione di un muro di 4 metri di altezza e di 1 km di lunghezza in prossimità del porto di Calais.
Lo scopo é di fermare i profughi che cercano, saltando sui camion in transito, di entrare illegalmente nel Regno Unito.

I lavori cominceranno questo mese e saranno completati in un tempo record di 3 mesi.
Nonostante si tratti di territorio francese il Governo inglese pagherà tutte le spese.

Un grande passo in avanti per la sicurezza del Paese hanno dichiarato in Inghilterra, un enorme passo indietro dal punto di vista umanitario, rispondiamo noi.
L’uscita dall’Europa non ha nulla a che vedere con il fatto di accettare o meno famiglie intere di profughi che ti bussano alla porta.
Lasciamo perdere le frontiere e pensiamo per un solo attimo quanta intolleranza questo possa provocare nel Regno Unito.
I problemi non vanno evitati, non bisogna chiudersi le orecchie e coprirsi gli occhi per scacciarli o lasciare che altri se ne occupino.
Se migliaia di persone disperate e alla fame ti si fermano davanti alla porta di casa in cerca di aiuto, non risolvi nulla a restare indifferente. Domani se il muro non dovesse bastare a cosa passeremmo? Alle armi? Oppure a lasciare coccodrilli che nuotano nella manica?
Probabilmente si stanno perdendo le misure e probabilmente anche il controllo.

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