Nemmeno il tempo di ambientarsi al nuovo ufficio alla Casa Bianca e Mike Dubke ha deciso di lasciare il proprio lavoro. Addirittura le dimissioni non sono di oggi o ieri ma di ben 15 giorni fa, poco prima che iniziasse il viaggio internazionale del Presidente.
Quando il tuo portavoce decide di abbandonare la nave, la situazione diventa seria. Perché se anche colui che deve credere nella tua persona ad occhi chiusi, colui che deve relazionarsi con la stampa qualsiasi cosa tu faccia, se anche questa figura determinante per un presidente viene a mancare, allora qualcosa non funziona.
Se poi si tratta di un rapporto a brevissimo termine, vuol dire che la comunicazione tra il Presidente Trump ed il suo portavoce era a senso unico.
Un buon professionista, a questi livelli, nonostante i soldi che prende di stipendio, é in grado di potersi rifiutare se non condivide le medesime misure e le tecniche usate per divulgare o peggio ancora non divulgare informazioni.

 

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