Serviva qualcosa o qualcuno per infiammare l’edizione 2019 del festival del cinema di Cannes.
La svolta é giunta puntuale quando sul red carpet sono arrivati insieme Margot Robbie, Quentin Tarantino, Brad Pitt e Leonardo DiCaprio.
Inutile fare paragoni, la scena era solo per loro.
“Once upon a time in Hollywood” ripercorre un ben preciso periodo storico della Hollywood degli eccessi, morti compresi.
Perché alla fine il film si sviluppa su di una serie di omicidi avvenuti nel 1969, tra cui quello dell’attrice Sharon Tate, che hanno scosso l’opinione pubblica e segnato la città del cinema per sempre.
Così Tarantino, a suo modo come sempre, ha confezionato un film fuori dagli schemi, fuori dai soliti vincoli imposti dal quieto vivere, che spingono a raccontare le storie smussandone i contenuti e soprattutto i dettagli.
Il film merita di essere visto e per quanto ci riguarda, merita apprezzamenti che spesso siamo restii a concedere.
Probabilmente se non lo avessero intitolato in questo modo avrebbero potuto intitolarlo “non il solito film di omicidi in California”.
Da vedere assolutamente, anche perché l’interpretazione di Margot Robbie é sopra le righe, oscurando in alcuni punti i partners professionali che l’hanno affiancata, Leo DiCaprio e Brad Pitt solo per menzionarne alcuni. In attesa di vederlo nelle sale gustiamoci il trailer.

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