Ora non diteci che non lo avete pensato tutti.
Con tutti i mezzi che si potrebbero avere a disposizione per gestire situazioni di emergenza simili a quella accaduta sulla funivia del Monte Bianco, come é possibile che non siano riusciti ad evacuare tutte le persone rimaste appese?
Come é possibile che non vi sia un piano di emergenza per situazione come questa?


Così come si studiano tecniche di evacuazione da aerei in fiamme o con problemi vari, come mai nessuno ha pensato a tecniche di evacuazione da funivie che si fermano nel mezzo della montagna.
La scena é quella di un film e a dirla tutta ricorda persino un film in cui i protagonisti su una seggiovia avevano avuto sorte ben peggiore.
Ma quanto siamo lontani da 007?
Oggi ci raccontano che la funivia é vecchia come concezione e come meccanica per quanto revisionata regolarmente.
Oggi ci dicono che é stato fatto il possibile e possiamo crederci.
Ma non crediamo sia possibile considerare un tempo di intervento così lungo.
Tutte le funivie dovevano essere liberate in poche ore e prima della notte, non ci sono scusanti. Non esiste un piano i evacuazione studiato a tavolino e provato sul campo che possa garantire tranquillità per chiunque utilizza queste strutture.
Nessuno vuole vivere come in un film e nessuno si aspetta James Bond che all’improvviso salva tutti, con la supervisione di Superman e con l’intervento persino di Spiderman, ma la quantità di tempo impiegata per aiutare le persone intrappolate nelle funivie é inammissibile.
Nessuno vuole condannare coloro che lavorano ogni giorno per soccorrere altre persone in pericolo, soprattutto in posti di montagna dove il tempo e le temperature non aiutano mai.
Probabilmente però queste persone vanno messe nelle condizioni di poter operare con mezzi all’altezza e magari un numero di persone adeguate pronte ad intervenire in pochissimi minuti.
Questo si intende per soccorso, dove nulla viene lasciato al caso.
Tutti sono sani e salvi e tutto é sistemato.
Ora però, perché questa volta la sorte ha chiuso un occhio, non significa che dovremmo approfittarcene.

 

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