Register
A password will be e-mailed to you.

Difficile lavorare in questo modo per Di Biagio e la sua squadra. Perché le critiche sono cominciate ancora prima del ritiro.
Prima della non convocazione di Balotelli (hanno stancato con questa storia).
Prima della riconvocazione di Buffon (che può portare solo del bene per il gruppo di giovani insegnando loro una cosa che nessun campo può insegnarti, l’umiltà ed il sacrificio).
Ora, il miglior modo di affrontare un problema é quello di ammettere che ce n’é uno.
L’Italia é da categoria B. Una classe in meno di Germania, Argentina, Brasile e Portogallo e molte altre.
Questo va riconosciuto perché questo aiuterebbe a mantenere quel livello di umiltà di cui i ragazzi di Di Biagio e di chi lo sostituirà in futuro, hanno bisogno.
Non abbiamo un Messi o un Ronaldo in Italia, dunque va costruita una nazionale con 11 elementi titolari ed altrettanti di riserva che si possano alternare al duro lavoro e al sacrificio che comporta indossare quella maglia.
Una volta preso atto di tutto questo allora ci si può mettere comodi in poltrona o al bar e gustarsi una nazionale che ha voglia di crescere e lo farà con il tempo giusto, magari partendo anche dalle giovanili come fanno in Spagna e Francia.
Abbiamo i giovani per fare una grande squadra, non un singolo genio ma abbiamo più di 22 ottimi giocatori di calcio con passaporto italiano.
Dunque, smettiamola di criticare come degli ubriaconi da bar, diamo fiducia ai giovani e pensiamo al futuro sognando in grande perché solo i grandi sogni ci portano lontano.
Poi si può perdere, soprattutto queste partite che si sarebbero potute giocare nel campetto dietro casa.

Leave a Reply

Skip to toolbar