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Ce lo siamo chiesti in tanti per un pò di tempo, in un primo tempo e perdonate il gioco di parole.
Poi ne abbiamo apprezzato il servizio, la vasta scelta, i prezzi, la possibilità del reso senza troppe scocciature o giustificazioni. Tutto o quasi tutto ai prezzi migliori. Tutto recensito da altri utenti che suggeriscono o sconsigliano l’acquisto di un prodotto piuttosto che di un altro.
Scegliamo e ordiniamo comodamente dal divano di casa e nel giro di una giornata nella maggior parte dei casi ci arriva il pacco a casa.
Per contro cosa abbiamo? Negozi rimasti a lavorare con una mentalità di 20 anni fa.
Difficilmente a prezzi più vantaggiosi che sul web, quasi mai con la qualità migliore e soprattutto particolarmente indisponenti verso i clienti quando si deve fare il reso, in alcuni casi vanno pregati…
Due pesi e due misure su di un mercato unico che ha un solo termine di valutazione, quello del cliente soddisfatto o insoddisfatto.
Ma in questo modo si perde il negozio di paese e anche di città? Probabilmente é giusto che sia così, probabilmante Amazon ha saputo guardare oltre, mentre il negozio che ancora ci prova a fregarti quando compri da lui é giusto che si avvicini sempre di più al suo destino.
Potrebbe morire per sempre il “made in”? Non é vero, basta solo imparare a differenziare la distribuzione attraverso piattaforme di vendita come Amazon o altre.
Anzi il made in Italy o in USA o in Cuba potrebbe solo guadagnarci.
Dunque si, Amazon sta sbancando e non solo per la comodità. I negozi non finiranno di esistere se continueranno a rinnovarsi e a rinnovare le loro tecniche di vendita, mettendoci magari un pizzico di cortesia e educazione che non guasterebbe e sembra invece andata persa soprattutto in provincia.

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