by Giuliano Ciapparelli

Lasciatemelo dire, il cambiamento era nell’aria e forse a dire il vero sarebbe già persino arrivato se il governo Renzi non si fosse preso con la forza le poltrone del potere spalleggiato dalle banche italiane. Si esatto le banche, come Banca Etruria, MPS e Banca Popolare di Vicenza.

Lasciatemi ridere e di gusto di fronte ad un’informazione vecchia, ignorante ed incapace che nelle ultime ore si é focalizzata su un possibile errore di dichiarazione della candidata sindaco per il Comune di Roma, invece di trasmettere notizie ed informazioni come dovrebbe fare la vera informazione, senza filtrare e tanto meno manipolare nulla.
La campagna mediatica degli ultimi giorni avviata da giornalisti incompetenti e di parte é stata a favore del nuovo sindaco di Roma e persino del nuovo Sindaco di Torino. E’ brutto pensare che l’incompetenza di tutti questi editori, che si sono buttati uno dietro l’altro come papere in uno stagno, non gli abbia permesso di capirlo.

Perché proprio scemi noi italiani non lo siamo.
Ancora una volta hanno provato, nel 2016, a propinare informazioni volutamente destabilizzanti per annientare le possibilità di Virginia Raggi di essere eletta…
Ma il cittadino italiano ha fatto il callo a queste mosse mediatiche messe in atto da un’informazione corrotta e manipolata.
Il cittadino italiano sa che il 77esimo posto al mondo come libertà di stampa lo si deve a questo controllo di ciò che viene trasmesso e ciò che viene preventivamente censurato.
E’ arrivato il momento di cambiare.
L’Italia lo ha capito, quella che lavora dalla mattina alla sera, quella stanca di una classe politica vecchia ed incompetente in mano alle grandi banche ed agli organi più importanti del nostro Paese.
L’Italia ha capito che é il momento di cambiare, adesso o mai più.
Così, si é tirata su le mutande, si é riabbassata la gonna e dopo anni passati ad essere stuprata da una classe politica mafiosa, ieri l’Italia ha detto basta e ha scacciato con forza a calci nel sedere la politica e l’informazione corrotta.
L’impressione é che sia solo il primo passo, l’impressione é che se queste due straordinarie donne a Roma e Torino non faranno peggio di chi le ha precedute (il che é praticamente impossibile), il Movimento 5 Stelle ha realmente la possibilità di governare il Paese dalle prossime elezioni.
Il PD dal canto suo era impreparato. Dopo anni di politica come valore di vita alla Bersani, si era passati alle sveltine con Berlusconi per raccattare voti necessari a rallentare il M5S.
Ma tutto é finito, l’Italia, non a caso riparte da due donne.
Due donne che hanno la straordinaria occasione di cambiare il nostro Paese e ne siamo certi che lo faranno.
La castrazione politica di chi ha violentato il nostro Paese per decenni é appena cominciata, e per quanto ne sappiamo sembra essere una faccenda molto lunga.
In bocca al lupo dunque a due donne che nel bene e nel male hanno già fatto la storia in un Paese Maschio come é sempre stato il nostro.
Ora ci divertiremo a fare informazione mentre tutti gli altri continueranno a fare disinformazione manipolata.
Ora cominceremo a raccontarvi l’Italia per quello che é.
Lo avevo detto in precedenza e non sono un veggente, mi diverto solo ad aprire bocca quando si deve analizzando bene i fatti che ho tra le mani.
Il Movimento 5 Stelle governerà il Paese entro i prossimi 3 anni.
Il PD si sfalderà nuovamente tra Bersani e Renzi, la Lega continuerà a scaldare le castagne lungo il Po, Forza Italia finirà sotto il 7% e cos’altro?
Il resto, briciole politiche che scompariranno non appena l’immensa spesa politica italiana sarà ridotta al 30% della situazione attuale.
Ma una domanda mi sorge spontanea: davvero negli ultimi due giorni, la notizia sulla Raggi é stata articolata da editori incompetenti che pensavano di trarne vantaggio?
Non riesco a farmene una ragione, nell’era di internet, non ci riesco.
Una mossa di marketing che ha agevolato il Sindaco di Roma.
Dunque fatemi capire: l’editoria italiana é ancora in mano a questi imbecilli che non sanno programmare una mossa di questo genere?
77esimo posto nella graduatoria per la libertà di stampa: in effetti come facciamo a pensare che l’informazione in Italia sia gestita da persone competenti?
Ora lasciatemelo dire, prima o poi toglieranno il contributo governativo all’editoria ed il 90%, e non sto esagerando, dei giornali in Italia dichiarerà fallimento.
Noi chiuderemo molto prima, ma come qualcuno ha detto in passato nel frattempo ci saremo goduti il viaggio.

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