editoriale italiano

by Matteo Viscardi

Editoriale Italiano finalmente prende vita. Dopo 3 anni di gestazione e progettazione oggi si sono aperte le porte dell’informazione del futuro anche in Italia. In forma ufficiale dalla presentazione avvenuta il giorno 8.08.16 si é passati attraverso una intensa fase di tests che ci ha occupato per un mese intero.

Oggi una nuova sede, una nuova conference room ed una nuova idea di sviluppo ci conducono sulla nostra strada e
Sotto l’occhio esperto e vigile del nostro direttore non possiamo che gustarci questo viaggio interspaziale attraverso la galassia dell’informazione.
Molti i collaboratori digitali che lavorano in smart working, moltissimi i nuovi collaboratori che inviano testi e chiedono di considerarli o quanto meno di valutarli.
Nel frattempo dopo solo un mese dalla presentazione e senza nemmeno aver cominciato a pieno ritmo stiamo registrando una media di visitatori ogni giorno da capogiro.
Non sappiamo se questo progetto arriverà a destinazione, ovvio che ci speriamo, ma non possiamo esserne certi.
Ma quello che sappiamo é che l’attesa in qualche modo non programmata di questi 3 anni ha reso tutto molto intrigante per il lettore finale.
Le poche novità in ambito editoriale che il mercato italiano ha offerto negli ultimi anni hanno riversato sul nostro progetto una massiccia dose di curiosità.
Noi che professiamo lo smart working, che lavoriamo sui tavoli da ping pong e quando ne abbiamo bisogno possiamo sdraiarci su un divano in redazione o andare nella palestra della redazione a sfogarci con la cyclette o con un tapis roulant.
Noi che lavoriamo anche con la pubblicità di Google e noi che ci permettiamo il lusso di selezionare la pubblicità sulle nostre pagine, nonostante i nostri budgets ci urlano di non farlo.
Noi ed il nostro modo di lavorare troppo Californiano ci hanno detto in tanti, noi siamo qui questa sera pronti a guardarci negli occhi per la millesima volta in conference room prima del grande lancio.
Per l’ennesima volta a credere nel nostro progetto assurdo di voler cambiare il mondo dell’informazione anche in Italia.
Ora ci siamo, tra poche ore potremo cominciare a pubblicare con regolarità, lasciando dietro le false dichiarazioni da ufficio stampa, le false polemiche e le false progettazioni che servivano solo a depistare una concorrenza particolarmente aggressiva sul nostro progetto.
Buon lavoro a tutti.

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