La sua storia ha scosso il mondo intero, per quanto sia comunque finita per essere dimenticata in qualche modo.
Noura é stata promessa in sposa all’età di 15 anni ad un uomo che lei non voleva frequentare e tanto meno sposare. Ha provato persino a fuggire di casa per evitare il matrimonio.
Purtroppo é stata ritrovata e contro la sua volontà le é stata fatta la prima violenza, psicologica, da parte della sua famiglia nel costringerla a sposare quell’uomo a cui era stata promessa.
Una volta sposati, nonostante Noura si rifiutasse a lui le é stata fatta la seconda violenza e questa volta sessuale. Suo marito l’ha violentata come facesse parte di un processo di normalità per una moglie,
ma nella normalità non vi era niente.
La seconda sera che lui tentò di stuprarla nuovamente, Noura reagì e si difese colpendolo con un coltello e uccidendolo.
Ma la terza violenza arrivata nelle ultime ore non é meno atroce delle precedenti perché colpisce la sua anima.
Noura é stata condannata a morte per impiccagione. Ma su quel patibolo, se dovessero andare sino in fondo appenderanno a quella corda, insieme a lei la triste storia di un paese, il suo Sudan, che ha perso la possibilità per una volta di essere indirizzato nella direzione umana in cui in un mondo giusto si porta rispetto alle vittime come lei e si condannano invece gli stupratori come suo marito.
Con il Sudan ha perso anche una comunità internazionale che aveva il dovere di lottare insieme a lei e che invece troppo spesso ha lasciato Noura da sola.
Oggi Noura ha 19 anni.

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