Il calcio non é più quello di 30 anni fa. Le bandiere non moriranno mai e Bergomi lo é per l’Inter come Franco Baresi per il Milan. Questo nessuno potrà mai portarlo via dalla memoria di un tifoso.
Ma lo Zio Bergomi é un patrimonio nazionale di intelligenza, cultura e onestà sportiva che farete fatica a trovarne altri come lui.
Lui e la sua Inter, non ha mai nascosto il suo tifo per la maglia nerazzurra. Ma é un uomo intelligente, sa apprezzare il calcio, il bel calcio e sa, quando serve, criticare il calcio non proprio esaltante, gli interventi sbagliati i comportamenti scorretti, un uomo che sa di calcio come pochi altri.
Siamo abituati alla tv spazzatura che sbandiera ai quattro venti balle di ogni tipo inviateci in diretta da un’isola lontana, solo per fare audience, che ormai non abbiamo più la visuale giusta sulla realtà quella vera, quella che ci circonda.
Non toccate Beppe Bergomi, lo diciamo da juventini, da romanisti, da milanisti, da laziali e cosi via all’infinito.
Non troverete mai di meglio in termini di imparzialità.
Dunque lasciate che i socials vi masturbino le vostre menti ottuse se volete, ma qualora un giorno decideste di tornare nel mondo reale vi renderete conto che le persone come Bergomi vanno apprezzate, perché il calcio come dicevo all’inizio non é più tifo ignorante e basta, ma é condivisione, famiglia e amore per lo sport più bello del mondo.
E mentre per Caressa si sono lasciati parlare gli stolti, arrivare a toccare Beppe Bergomi diventa oltraggioso verso lo sport del calcio, non importa quale maglia si sia giurato di amare a vita.
Non toccate lo zio Bergomi, non riportate il calcio ai tempi del tifo ignorante.

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