La notizia non stupisce tanto per le dichiarazioni del Governo Nord Coreano che giustifica il proprio programma nucleare dopo quanto hanno fatto gli Stati Uniti in Siria nei giorni scorsi, ma quanto per la presa di posizione degli Stati Uniti, forte e decisa come non si vedeva da anni.
Sembra inevitabile che si debba trovare un dialogo e stabilire una nuova posizione internazionale che possa accontentare tutti.
Pyongyang non fa nemmeno più notizia, come non lo faceva Gheddafi a suo tempo negli ultimi mesi della sua dittatura.
Un regime dittatoriale che si impadronisce della vita dei propri cittadini non può meritare alcun rispetto.
Le manovre degli Stati Uniti in direzione Corea non sono azioni di guerra dichiarate, al momento, ma semplicemente una prevenzione ad eventuali soluzioni estreme da parte del Governo nordcoreano.
Il sistema anti-missilistico messo in atto dagli Stati Uniti preoccupati per la situazione della Corea del Nord non é gradito da Pechino e nemmeno da Mosca che lo vedono come una minaccia alla stabilità internazionale.
Le reazioni del Governo Nord Coreano delle ultime ore non lasciano molta scelta. Se si deve intervenire bisogna farlo presto, una volta per tutte.
Le situazioni come la Siria e la Corea del Nord non possono restare a lungo irrisolte con l’illusione che la cosa non ci riguardi.
Perché la situazione ci riguarda eccome.
Non possiamo permettere un mondo di armi chimiche e che anche solo un leader mondiale possa giustificarle.
Non possiamo permettere che interi Paesi come la Corea del Nord siano sottoposti ad un regime dittatoriale assurdo al quale nessuno pensa sia necessario farvi fronte.
Non solo, la Corea del Nord investirà ancora di più sul programma di armamento nucleare e lo farà da subito perché la follia di chi governa il Paese determina che la vita della propria gente non abbia alcun valore se paragonata al potere e alla fama che se ne ricava.
Ecco perché le navi americane sono in direzione della Corea e soprattutto sono pronte ad intervenire in qualsiasi momento.

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