Il calendario Pirelli cambia faccia nuovamente e racconta una storia che conosciamo da una prospettiva ben differente.
Per farlo si affida alla creatività di Tim Walker, un fotografo che ha saputo portare visioni surreali in un contesto reale.
E’ stata presa una delle storie più famose per bambini ed é stata trasformata in una vera e propria esaltazione dell’immaginazione stessa.
Sul set solo persone di colore, da Naomi a Whoopy Gooldberg, Lupita Nyong’o, Ru Raul e persino Puff Daddy.
Un calendario diverso dal solito, almeno per quanto riusciamo a capire dai primi scatti che arrivano dal backstage.
Niente nudi o seminudi, per ora tutti sono vestiti e anche abbondantemente.
Il rischio per un’icona artistica contemporanea da collezione come é il calendario Pirelli é che si possa correre il rischio di finire nell’anonimato.
Per intenderci, il rischio maggiore potrebbe essere quello di un calendario scambiato per un buon redazionale moda.
Dunque non più proprio da collezione ma da sfogliare un paio di volte.
Ma siamo certi che ci sbagliamo, per quanto l’idea di sentire fortemente la mancanza dei nudi artistici di Lindbergh prende il sopravvento.
Ma identificare un prodotto é difficile, se poi ci si riesce e si vuole per scelta uscire dal seminato, allora diventa autolesionismo.
Ma un calendario Pirelli degli ultimi 10 anni che non sia di nudi artistici lo ricordate ancora?

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