Esistono diverse tipologie di cultura e quella sessuale non é seconda a nessuno. Ebbene Hefner negli anni 50′ diede uno scossone, che ancora ricordano in America, all’idea classica e limitata della vita sessuale.
Fondò Playboy nel 1953 che da subito divenne un segno di riconoscimento che lo avrebbe seguito per tutta la vita.
La prima playmate, la prima cover girl, niente meno che una ragazza sensualissima di nome Marilyn Monroe.
Ricordava spesso agli amici che per andare in stampa con il primo numero dovette impegnare tutto quello che aveva, compresi i mobili di casa.
Hefner ha avuto 3 mogli e fino a 7 donne contemporaneamente.
Ha aperto Playboy Clubs in tutto il mondo e ha fatto della Playboy Mansion la villa più “in” di Los Angeles per un lungo periodo, dove VIPs e conigliette si incorciavano durante feste che duravano tutta la notte.
Un uomo che a suo modo ha fatto un grosso pezzo di storia americana, perché l’argomento che ha sempre trattato ha cambiato l’America.
Playboy é diventata una rivista prodotta e ristampata in decine di lingue diverse. Distribuita in tutto il mondo ha vissuto momenti di gloria che nessuna rivista al mondo riuscirebbe mai ad eguagliare.
Se n’é andato un uomo mitologico, la cui storia ha affascinato intere generazioni e incuriosito prima o poi tutti noi, inutile negarlo.
Piaceva il suo modo di essere libero, di sentirsi libero e di aver vissuto sempre con un’idea di libertà rivoluzionaria che lo ha portato ieri a morire libero come pochi osano fare.

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