Register
A password will be e-mailed to you.

Carlo Vanzina ha lasciato questa vita, ma non lascerà mai il cinema. Perché oltre al successo, oltre agli incassi dei botteghini, attraverso il cinema ha raccontato le storie degli italiani, a modo suo, come solo lui avrebbe potuto fare.
I suoi film hanno regalato un’allegria unica, senza paragoni che ha permesso a tutti gli italiani di imparare l’arte del sapersi prendere non troppo sul serio, del saper ridere delle nostre stesse disavventure.
Perché alla fine il cinema é realtà di una finzione reale quale é la vita.
Prima o poi tutti siamo stati protagonisti di almeno uno dei suoi films. Prima o poi i personaggi interpretati da Boldi, De Sica, Ghini, Jerry Calà, li abbiamo sentitoi nostri. Così veri, così ben ambientati nella vita di tutti i giorni.
Carlo Vanzina era un malato di cinema, lo ha sempre ammesso e questa sua malattia lo spingeva ad appassionarsi a quello che faceva ancora con maggiore convinzione e passione.
Ma come potevamo pensare diversamente? Proprio lui, figlio di Steno e alunno niente meno che di Mario Monicelli. Non avrebbe mai potuto fare altro nella vita, perché il cinema era la sua vita.
Da Sapore di Mare a Vacanze di Natale difficile e irriverente parlare di classifiche o di incassi. Lasciamo questo a coloro che non amano il cinema.
Perché chiunque ama il cinema per davvero non guarda gli incassi, non guarda i nomi degli attori e non si fa condizionare dal parere degli altri. Chi ama il cinema sa che oggi se n’é andato un uomo di cinema che avremo modo di rimpiangere per molti e molti anni.

 

About The Author

Related Posts

Leave a Reply

Skip to toolbar