Esistono persone che hanno fatto la storia di questo mondo, ma dalla parte sbagliata. Dei mostri veri e propri che, come nel caso di Mladic, si sono nascosti dietro ad una divisa, pensando di potersi assumere non solo i gradi militari ma anche quelli divini.
Quelli militari li conosciamo tutti mentre quelli divini sono quei gradi che permettono ad uno psicopatico di credere in qualcosa che va al sopra di qualsiasi dio, prendendosi la libertà di sentirsi dio in terra.
Mladic é stato riconosciuto colpevole di 10 degli 11 capi di imputazione, tra cui il massacro di Srebrenica in cui 8.300 musulmani vennero uccisi e l’assedio di Sarajevo in cui morirono oltre 12 mila persone.
Mladic ha chiesto per mano dei suoi avvocati il rinvio per una crisi ipertensiva, il rinvio é stato rigettato e lui si é messo ad urlare contro i giudici.
Ridicolo é vero, un dio della morte che si aggrappa ad una crisi ipertensiva per guadagnare tempo.
Il boia non fa più paura a nessuno e oggi la storia ha deciso di scriverne l’ultima triste pagina.
Per chi non lo sapesse, durante la guerra dei Balcani, Mladic era il comandante dell’esercito della Repubblica di Bosnia, una repubblica autoproclamata che aveva come presidente un altro pazzo che credeva nella pulizia etnica, un certo Radovan Karadzic.
Nonostante i crimini commessi, Mladic ha vissuto per 15 anni in serbia prima di essere catturato nel 2011 ed essere estradato all’Aja.

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