Marine Le Pen, leader del Fronte Nazionale di estrema destra francese, ha cominciato la sua campagna elettorale per l’elezione presidenziale. Il suo primo discorso tenuto a Lione proprio ieri é stato per granda parte un copia e incolla di molti dei temi tanto cari a Trump e tanto sottolineati in queste prime settimane di presidenza degli Stati Uniti.
In molti identificano Marine come la nuova Trump, semplicemente in versione femminile.
La realtà invece rispecchia una necessità ormai ben radicata anche oltralpe di protezionismo e nazionalismo che non si sentivano da anni.
La necessità di chiudersi, di isolarsi di dare priorità ai propri valori e alle proprie identità, stabilendo da subito che tutto il resto avrà sempre un valore secondario e limitato.
Una pericolosa forma di democrazia che preoccupa ogni valore di libertà e di comunità.
Scriviamo sulle nostre pagine Facebook che vogliamo aiutare i profughi ma guai a chi ce li mette in classe con i nostri figli.
Vogliamo rispettare l’Islam senza nemmeno interessarsi di cosa sia e di cosa dica.
Cambiare il mondo chiudendoci all’interno di barriere o frontiere non può essere la soluzione.
Sino a ieri l’America é cresciuta sulle spalle degli immigranti.
Così hanno fatto in Europa anche Germania, Inghilterra e Francia.
La democrazia, facciamo in modo che possa diventare la nostra religione comune.

 

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