Alla fine l’accordo é stato trovato per i nuovi vertici della televisione nazionale. Fabrizio Salini nominato ad e Marcello Foa nominato presidente della Rai.
Ma soprattutto su Foa si é scatenata l’informazione italiana. Tutti a puntare il dito in preda al panico. Un panico legittimo e giustificato originato da una situazione di sovranità e controllo dell’informazione nel nostro Paese negli ultimi “diciamo” 60 anni o forse più.
Mettere tutti sullo stesso piano spaventa e questo la dice lunga su come prima la situazione fosse corrotta. Mettere tutti nella medesima condizione di poter fare informazione trasparente e pulita terrorizza il sistema dell’informazione in Italia.
Perché la Rai é sempre stata il covo dei raccomandati, delle tessere politiche che facevano fare carriera agli imbecilli: il risultato, un’informazione politica da propaganda elettorale che per anni ha condizionato le nostre vite, o almeno sino a che il web non é entrato nelle nostre case.
Una televisione nazionale da rifondare da zero, rivalutando chiunque vi lavori al suo interno, mettendo alla prova tutti e cominciando nella ricerca della qualità e della competenza in merito ad ogni singola posizione lavorativa.
Ecco cosa spaventa, chi ha sempre manipolato l’informazione vera non sa realmente come si fa informazione.

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